naturopatia unicista

Il modo di curare può essere dolce solo se si adegua al flusso della natura […]. La cura dolce e permanente fluisce con la corrrente e non produce quasi neppure un'increspatura: essa agisce sul disordine interno e la parte esterna dell'uomo ritorna spontaneamente all'ordine.
[J. T. Kent]

La Naturopatia nasce nel XVIII secolo nel mondo anglosassone, ma trova origine nelle tradizioni mediche antiche occidentali, sia nordeuropea che mediterranea. Il suo scopo è favorire, attraverso metodologie e strumenti di tipo naturale, le condizioni più idonee allo svolgersi dei processi di riequilibrio della persona intesa nella sua globalità e stimolare in essa le sue capacità di autoguarigione, tenendo conto delle relazioni con l'ambiente, sia fisico che sociale, in cui l'individuo è inserito. La Naturopatia non ha, pertanto, come oggetto di studio e d'applicazione, la malattia, quanto invece l'individuo sano nella sua globalità.
Il riconoscimento del "terreno" (o diàtesi) costituzionale dell'individuo con le sue specifiche caratteristiche, la stimolazione della forza vitale della persona (la Vis Medicatrix Naturae degli antichi) e l'assecondamento della spontanea capacità di autoregolazione dell'organismo permettono al Naturopata di guidare la persona nella sua interezza verso processi di elaborazione e ripristino delle carenze energetiche e funzionali che presenta. Il Naturopata ricopre pertanto un ruolo di educatore nel campo della prevenzione, in quanto favorisce nel cliente la conoscenza e la capacità di modificazione (attraverso una cura consapevole dell'igiene personale ed un adeguato stile di vita) dei meccanismi fisiologici relativi allo stato di salute e di benessere, considerati come insieme di tutte le sue componenti: biochimica, genetica, energetica, ma anche mentale e spirituale. Queste concezioni dell'individuo e della salute sono presupposti fondanti il principio di salutogenesi: una nuova direzione della ricerca, che vuole investigare le cause della salute e non della malattia, di cui si occupa invece la patogenesi.

Vari sono gli strumenti ad uso del Naturopata: 1) l'osservazione e l'ascolto del cliente e delle sue caratteristiche, per meglio definire la costituzione diatesica e di terreno; 2) il mantenimento o il ripristino dell'equilibrio omeostatico; 3) l'individuazione ed il trattamento degli squilibri energetico-funzionali; 4) la stimolazione delle capacità reattive intrinseche dell'individuo; 5) il miglioramento del terreno globale; 6) la valutazione degli influssi ambientali e relazionali che influiscono sul mantenimento del benessere; 7) l'attività di informazione, sensibilizzazione ed educazione alla salute attraverso le metodiche naturali.
Oltre al colloquio naturopatico, attraverso il quale l'operatore raccoglie informazioni, il Naturopata può utilizzare tecniche non invasive (secondo il principio ippocratico "Primum: non nocere") di carattere non medico: 1) tecniche di analisi di carattere biotipologico, morfopsicologico, iridologico, bioenergetico, reflessologico, kinesiologico,...; 2) consigli di educazione alimentare, in base ai principi della nutrizione naturale, igienista,eumetabolica, ortomolecolare,…; 3) tecniche energetiche corporee, manuali, reflessologiche, kinesiologiche,…; 4) consigli di prodotti erboristici e fitonutrizionali, di integratori alimentari, di rimedi omeopatici e floreali; 5) tecniche igieniste e relative allo stile di vita: idroterapiche, talassoterapiche, elioterapiche, geoterapeutiche, digiunoterapiche,…

ATTIVITÀ


L'attività del nostro laboratorio comprende lo studio, la ricerca, la sperimentazione, la consulenza terapeutica naturopatica, la formazione, la divulgazione.
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